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L'angolo
La previsione della tua data di nascita
Cosa vuol dire giocare con le previsioni ricavate dalla propria data di nascita.
1 Ci sono 3 modi di considerare i numeri e la relativa loro interpretazione (teoria matematica, definizione filosofica e interpretazione simbolica).
2 La numerologia come l'astrologia e' un sistema simbolico, uno dei tre mezzi che possiamo utilizzare per conoscere noi stessi e capire il mondo che ci circonda.
3 La loro esplorazione può aiutarci a scoprire e sviluppare le nostre potenzialità.
4 In questo contesto ci limiteremo a prevedere solo l'aspetto interpretativo dei numeri ed elaborazione statistico-simbolica della previsione abbinata alla data di nascita.
Ora vi sveliamo come fare ad interpretare il vostro numero abbinato alla vostra data di nascita.
Il "Numero Cardine" e' la somma dei numeri del giorno del mese e dell'anno di nascita. Il totale della somma dei numeri che compongono la data di nascita e' il "Numero Cardine" a cui e' abbinata la vostra previsione da giocare. Il "Numero Cardine" in astrologia vi rivela lo scopo della vostra esistenza con i suoi aspetti positivi e negativi. Conoscendo il vostro "Numero Cardine" acquisirete maggiore consapevolezza di voi stessi e conoscerete la previsione da giocare a voi abbinata. Il calcolo del "Numero Cardine" e' molto facile da fare.
Basta sommare tutte le cifre che compongono la vostra data di nascita. Supponiamo ad esempio che siete nati il 15/10/1957 oppure il 20/11/1967 ecco come calcolare il vostro numero cardine. 15/02/1957= 1+5+0+2+1+9+5+7=30 = 3+0=3 il tre e' il numero cardine della data di nascita 15/02/1957 - 20/11/1967= 2+0+1+1+1+9+6+7=27 =2+7= 9 il 9 e' il numero cardine della data di nascita del 20/11/1967.
Destino, agire e provvidenza
Relativamente alla Fortuna molto si é dibattuto in tempi passati e molto si dibatte tutt'oggi in tempi moderni. Secondo il poeta greco Cheremone l'agire degli uomini é dovuto alla fortuna e non a sagge decisioni. Tale tesi fu avversata da Plutarco e da Sallustio secondo i quali ciascuno é artefice del proprio destino e della propria fortuna. Sulla stessa lunghezza d'onda di Cheremone appare sintonizzato Wolfgang Goethe secondo cui «sulla vita dell'uomo domina una sorte instabile».
L'antitesi fortuna-agire umano appare dunque inconciliabile, perché se é vero che il risultato dell'agire umano non può basarsi su una sorte instabile, è altrettanto vero che il risultato dei nostri sforzi spesso é molto lontano da quello progettato.
Nell' antinomia in questione potrebbe introdursi un terzo elemento che potrebbe contribuire a conciliare il dissidio. Intendiamo qui riferirci alla Provvidenza, cioè a quel piano divino secondo il quale lo svolgersi degli eventi é regolato da una legge universale.
Provvidenza, Agire umano e Fortuna, ovvero Provvidenza, Volontà e Destino, rappresentano secondo il famoso esoterico francese René Guénon «le tre potenze che reggono l'Universo. L'uomo non é né un animale, né una pura intelligenza: é un essere intermedio posto tra la materia e lo spirito, fra il Cielo e la Terra, il Destino e la Provvidenza, per esserne il legame.
Secondo un'altro studioso ed esoterico francese Fabre d'Olivet, il Destino é la parte inferiore ed istintiva della Natura universale; la sua azione si chiama fatalità; La forma nella quale si manifesta a noi, necessità. La Provvidenza é invece la parte superiore ed intelligente della Natura universale; é una legge vivente emanata dalla Divinità, per la quale tutte le cose si determinano in potenza d'essere: E' la volontà dell'uomo a riunire in questa potenza mediana, il Destino alla Provvidenza. E' la volontà umana che unendosi alla Provvidenza può fare da contrappeso al Destino e riuscire a neutralizzarlo.
Come conoscere il proprio IO
Se non riusciamo più ad essere presenti con la mente in ogni funzione del corpo, in ogni organo che lo compone, le conseguenze potrebbero, portarci alla distruzione fisica e psichica.
Dovremo cercare perciò di rientrare in una dimensione fatta di autocontrollo, osservando la tecnica di respirazione, la respirazione non è solo un fatto fisiologico legato alla nostra sopravvivenza; se prestiamo un attimo di attenzione al nostro respiro potremo notare che i tempi di inspirazione sono più lunghi, o più corti, di quelli della espirazione, o viceversa: questa è dunque una respirazione irregolare, se si riuscirà a rendere regolare i due tempi ci si accorgerà di essere subito più calmi e distesi. Le fasi regolari per un corretto respiro sono tre: inspirazione, attimo di intervallo in cui l'aria rimane nei polmoni, ed infine espirazione. Quanto detto finora potrà sembrare banale ma, si da per certo, che dedicare qualche attimo per una buona tecnica di respirazione significa apportare ossigeno al sangue ed eliminare le tossine, inoltre, attraverso ciò, aiutarti da un semplice movimenti di apertura e chiusura di braccia ben sincronizzati.
Oggi tutti stiamo trascurando l'importanza delle funzioni principali, quali la distensione fisica e il rilassamento psichico, necessari al nostro equilibrio vitale, quando questa concentrazione tende a rallentare è necessario dedicare almeno alcuni attimi della giornata a questa meditazione interiore e ci si accorgerà che questa abitudine porterà solo benessere, gioia e serenità. Dopo una giusta respirazione insieme ad una buona dose di volontà e concentrazione si potrà applicare la pratica di "Rilassamento Mentale", vale a dire, rendere la nostra mente libera e sgombra da qualsiasi sensazione o pensiero. Quando il nostro corpo lancia segnali di stanchezza si potrà ottenere un totale isolamento. Ma anche a questo dovremo dedicare almeno un attimo di tutta la nostra intensa giornata.