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Le case stregate

Curiosità


Le case stregate


Con casa stregata si definisce un edificio che sia centro di attività sovrannaturali o fenomeni paranormali. Una "casa stregata" può contenere fantasmi, poltergeist o persino demoni. Talvolta queste presenze continuano a "infestare" il mondo dei vivi in seguito a un tragico evento avvenuto nell'edificio, come ad esempio omicidi, morti accidentali o suicidi, che possono essere avvenuti in un passato recente o remoto.

Case stregate nella finzione


Le leggende basate su case stregate hanno una lunga tradizione letteraria. L'infestazione è un elemento molto comune nelle trame di opere gotiche, horror o che trattano di eventi paranormali. Già all'epoca di Roma antica, autori come Plinio il Giovane, Plauto e Luciano di Samosata hanno scritto storie su case stregate; in epoca moderna, vari autori da Henry James a Stephen King usano il tema della casa stregata, e nella letteratura gotica si incontrano numerosi esempi di castelli e manieri infestati.
Architettonicamente, una casa stregata può essere qualunque cosa, da un antico castello europeo a una bifamiliare di recente costruzione, anche se solitamente gli autori scelgono esempi presi dall’architettura del XIX secolo.
The Haunted Mansion è una popolare attrazione dei parchi Disney che riprende molti aspetti della classica iconografia delle case stregate.

Le case stregate e il monossido di carbonio



I sintomi dell'avvelenamento da monossido di carbonio sono molteplici e includono depressione, demenza, disturbi emotivi e allucinazioni. Molti fenomeni solitamente associati alle case stregate, come strane visioni, sensazioni improvvise di malessere o disperazione, fino alla morte apparentemente inspiegabile di tutti gli occupanti dell'edificio, possono essere imputati al monossido di carbonio.
In un caso risalente al 1921, il monossido di carbonio si rivelò essere la vera causa di una apparente infestazione: il dottor William Wilmer, oftalmologo, descrisse le esperienze dei suoi pazienti, i signori H., che poco dopo essersi traferiti iniziarono a soffrire di mal di testa, udire rumori di passi e suoni di campane, e ad avvertire strane sensazioni e percezioni visive. Dopo alcune indagini, si scoprì che anche gli inquilini precedenti avevano subito esperienze simili; la causa di tutto era la caldaia, gravemente danneggiata, che sprigionava esalazioni in casa, anziché liberare tutti i fumi dal camino.
Nel 2005 una ragazza di 23 anni fu trovata in stato di iperventilazione e delirio; la giovane affermava di aver visto un fantasma mentre stava facendo la doccia. Si è scoperto poi che il nuovo impianto di riscaldamento a gas era stato installato malamente e aveva riempito la casa di monossido di carbonio, in seguito alla chiusura di tutte le finestre.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ex cimitero di San Pietro in vicoli ( Torino )

Esiste un piccolo cimitero a Torino, che attira la curiosità di molta gente. Venne costruito, in contemporanea con quello di San Lazzaro, presso il fiume Dora nel 1777 su ordine di Vittorio Amedeo III, per seppellire l'enorme massa di vittime causate dalla peste e dalla tremenda calura che colpirono Torino nel 1776.
Quando fu costruito, il cimitero si trovava fuori dalla città, poiché in quel periodo era vietata la sepoltura vicino a centri abitati. Il cimitero venne chiuso, intorno al 1884, per via dei frequenti riti satanici e dei saccheggi nelle tombe che avvenivano di notte. "la velata", una statua scolpita a Firenze nel 1794 da Innocenzo Spinazzi: una dama con un velo aderente sul volto, così aderente da lasciar scorgere i lineamenti del viso; nella mano destra un calice. Rappresentava la morte. "La velata" fu eseguita per la tomba della principessa russa Barbara Beloselkij, morta nel 1792 ad appena 28 anni, con tre figli piccoli. Il marito aveva dettato in francese l'epigrafe "Oh, sentimento! Sentimento! Dolce vita dell'anima. Quale cuore
non hai mai colpito? Qual'è lo sfortunato mortale cui non hai mai offerto il dolce piacer di versar lacrime, e qual'è l'anima crudele che, dinanzi a questo monumento così semplice e pietoso, non si raccolga con malinconia e non condoni generosamente i difetti allo sposo che l'ha innalzato?".
Barbara fu ribattezzata Varvara dagli spiritisti: la leggenda vuole che il suo fantasma passeggi di notte intorno al Cimitero di San Pietro in Vincoli, e che lì porti i suoi inconsapevoli amanti per poi sparire. Uno dei testimoni, il il tenente d'artiglieria Enrico Biandrà, se la vide spesso comparire nel suo allogetto, e fu tanto preso dalla sua eterea bellezza che se ne innamorò. Nell'agosto del 1975, l'Ufficio Tecnico del Comune traslocò la statua della Velata nei magazzini dei sotterranei della Mole Antonelliana; restaurata fu esposta nella Galleria d'Arte Moderna di Torino in seguito al Cimitero Generale. Fino al 1930 il cimitero ha conservato tutte le tombe e i monumenti funebri, ma, visto il continuo fenomeno di riti satanici al suo interno, la maggior parte delle salme venne trasferita nel cimitero generale e i cunicoli sotterranei vennero chiusi. Oggi il cimitero è stato restaurato e conserva solo qualche lapide di famiglia aristocratica torinese.

Informazione tratta da internet

Villa Montedomini ( Ancona )



Villa Montedomini: situata sopra una collina in zona Falconara Marittima, per raggiungerla è necessario percorrere un lungo sentiero di 222 scalini, cinto da due file di cipressi. Si pensa possa esistere da due o forse tre secoli. Fu la residenza estiva del Conte Ferretti, il quale ad un certo punto della sua vita dovette abbandonarla, forse per motivi economici o forse per ben altre cause. Nell'estate del 2001, vi fu uno spaventoso incendio ( molto probabilmente di origine dolosa ) che però non danneggio la villa. Da quel momento venne recintata e le porte e finestre sprangate.
Dal giorno dell'abbandono la villa, fu rifugio di tossico dipendenti e satanisti. Molte scritte vi sono nei muri all'esterno, forse la più inquietante e quella nel portone principale, che dice " Lasciate ogni speranza o voi che entrate " Molte fonti riferisco di avvenimenti abbastanza strani. Abbiamo raccolto alcune testimonianze inviateci dai nostri utenti che vi riportiamo qui di seguito: " Era una mattina d'estate, molto calda. Io insieme ad altri quattro amici decidemmo di visitare la villa di Montedomini. Raggiungemmo il posto non appena arrivammo ci trovammo d'avanti, una fila interminabile di scalini. Arrivati in cima alla scala, ( Stanchi e sudati ) finalmente vedemmo l'agognata villa. Un'aspetto terribilmente angosciante. ci avvicinammo, ma non riuscimmo ad entrare. Sentimmo però dei passi umani provenire dai piani alti della villa, piani che comunque erano inaccessibile per chiunque dato che tempo prima erano stati murati. Inutile dire con che scappammo via velocemente."

Informazione tratta da intermet

Esistono altre testimonianze di persone che visitarono la villa, e videro cavalli strangolati, galline sgozzate o inchiodate al muro.
Un altra cosa molto strana è il perfetto allineamento della villa, con la chiesa di Castelferreti, si dice che esista un sotterraneo che unisce la villa alla chiesa, sotterraneo che forse per crolli o perchè è stato murato nessuno più può accedere. Peccato che la villa non sia più curata, le infiltrazioni d'acqua ed il tempo la stanno facendo andare velocemente in rovina. Ricordiamo agli utenti che questa villa è proprietà privata, ed è quindi illegale entrarci.


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