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L'Aura

Il contatto con l'al di là


Come si forma l'aura


Nel campo della parapsicologia, l'aura corrisponderebbe a un'emanazione luminosa che solo alcuni individui sensitivi sarebbero in grado di recepire.
Tra le cause naturali vi potrebbe essere l'ipotetica emissione di onde elettromagnetiche di una lunghezza d'onda troppo lunga per essere elaborati dai coni della retina, ma sensibili ai bastoncini della retina; Questi ultimi, quando si assume una particolare posizione con il capo roteato e gli occhi socchiusi (per vedere attraverso la parte periferica della retina) sembrerebbero in grado di recepire tali onde.
Alcuni credono inoltre che queste onde possano essere percepibili da apparecchiature tecniche, in particolare mediante strumenti di tipo termografico, in grado di eseguire foto a colori delle radiazioni di calore presenti sul corpo umano, ma non percepibili a occhio nudo a causa della loro lunghezza d'onda.
Non è però stato chiarito, da questi studiosi, come sia possibile distinguere le normali emissioni di calore del corpo umano, fotografate in base a questa tecnica, dalla presunta aura che si vorrebbe identificare.


Studi scientifici

Alcuni ricercatori di vari dipartimenti universitari hanno effettuato studi ed esperimenti inerenti all'aura, utilizzando schermi composti da sostanze chimiche come la disamina.
Tra i risultati più interessanti di queste ricerche, vi è stato quello dell'équipe del biologo dell'università di Cambridge che avrebbe riscontrato la presenza di due strati esterni al corpo umano, non visibili ad occhio nudo.

Kirlian


Hanno raggiunto una certa notorietà le presunte fotografie dell'aura scattate con un procedimento fotografico noto come effetto Kirlian, dal nome del suo ideatore. Secondo i critici e gli scettici, questo tipo di fotografia non ritrarrebbe in realtà l'aura, ma semplicemente effetti quali l'umidità o il calore o fenomeni elettromagnetici tipicamente presenti in tutti i corpi viventi; gli appassionati e i sostenitori della fotografia col metodo Kirlian, al contrario, sostengono che quanto ritratto sia proprio l'aura, che corrisponderebbe, secondo alcune ipotesi, a un particolare livello o aspetto dell'anima.
L'effetto Kirlian si ottiene applicando un'alta tensione elettrica a una pellicola fotografica. In fisica, è comunemente noto col nome di effetto corona. Genera una sfumatura colorata e luminosa attorno all'oggetto. Fu scoperto nel 1939 dal russo Semyon Davidovich Kirlian, un riparatore di macchine fotografiche che fu investito da una potente scarica elettrica ad alta tensione, ma a basso amperaggio, sufficiente a dare luogo a questo curioso fenomeno in grado di impressionare la carta fotografica.
L'apparecchio utilizzato è composto da due elettrodi, uno dei quali collegato a massa (quasi sempre un soggetto umano), e distribuisce la tensione fornita da un generatore attraverso una lastra di vetro. È chiamato camera Kirlian.
"L'effetto" è fisicamente frutto del fenomeno di ionizzazione dei gas quando sottoposti ad elevata tensione elettrica, anche se nel corso degli anni ha suscitato l'interesse di alcuni cultori del paranormale, introducendo il concetto di "aura Kirlian". L'aura rappresenterebbe la dimostrazione della compenetrazione del corpo fisico del soggetto da parte di una entità energetica individuale che ne costituisce il cosiddetto corpo eterico e che, nelle relazioni umane, determinerebbe una predisposizione fisiologica alla taumaturgia.


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