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C.S.F.P.
Chiunque può diventare un mago
Adesso permettetemi di poter dire la mia:
Con molta semplicità si parla di maghi e truffati, permettetemi allora di dire anche la mia:
In Sicilia di maghi ce ne sono tanti, ed ogni uno di questi lavora in diversa maniera, usando artifizi differenti l’uno dall’altro, dalla semplice casalinga per arrotondare le sue spese, al dilettante professionista sbarcando il lunario, ma che tutte alla fine, raggiungono lo stesso scopo, quella di creare timori e paure al malcapitato.
Certo quando il mago ha davanti la facile preda, non se lascia scappare con semplicità, ma è anche vero che per qualunque prestazione fatta da un professionista, o simile, di qualsiasi essa sia la materia, per il tempo che perde per servire il cliente, vuole che il consulto gli sia pagato, quindi spetta al consultante accettare o no sin dall’inizio della prestazione.
In Sicilia purtroppo, si deve assistere impotenti, allo scempio della più misteriosa e affascinante materia del paranormale, ma anche alla paurosa omertà che vige ancora nei paesi dell’isola, come casi di donne che fiduciose vanno dal mago, ma che purtroppo dopo si svegliano seminude nello studio di costui, non ricordandosi nulla di ciò che le è successo, solo un vuoto in testa ed un imbarazzo immenso.
Certo non potrà mai raccontarlo al marito tenendo quindi dentro di se questo incubo per sempre.
Immaginiamo quando da questi pseudo professionisti, si recano le ragazzine senza un adulto a seguito, per sapere “qualcosa sull’amore”…lascio a voi immaginare e tirare le conclusioni.
Il più delle volte però, anche gli operatori esoterici subiscono ricattati dai consultanti, costretti al silenzio perché temono per l’incolumità della famiglia.
Mi chiedo dunque come dovrebbe difendersi il professionista esoterico, quando il furbo vede nell’operatore la preda dal facile guadagno e vuole abusare di lui con ricatti e minacce?
Dovrebbe denunciarlo?
Per poi di conseguenza l’operatore subire la querela da parte del furbo, perché al giorno d’oggi è molto facile denunciare un mago, basterà solo riferire menzogne di chissà quale artifizio, pur di danneggiare l’operatore esoterico!
Ecco che l’operatore esoterico trascinato dalla necessità economica causata dalle pressioni del furbo, usa l’egoistico silenzio agendo con omertà, proponendo basse insinuazioni magiche illusorie ed il più delle volte trascura le reali percezioni ed i veri panni di un serio professionista esoterico.
Accade questo perché nessuna legge gestisce e tutela i maghi, ma tante leggi tutelano chi vuole essere truffato, non erro nel dire “chi vuole essere truffato”, perché al giorno d’oggi con tutti i sistemi d’informazione che ci sono, solo chi vuole essere truffato può cadere nella rete di chi vuole fare il furbo.
Il paranormale è una scienza tutta da scoprire con vera serietà e professionalità, l’accesso allo studio dei fenomeni paranormali é riservato a pochi, solo a chi ha acquisito dalla nascita il dono di sentire la vera vocazione, per dopo divenire veri studiosi del fascinoso mondo del paranormale.
Negli anni della mia carriera ho sempre cercato di smuovere le acque e fare luce su queste bassezze che confondevano le idee sul vero paranormale, purtroppo la mia voce è piccola e nessuno la sente, quando ho cercato di gridare un po’ più del dovuto, ecco che proprio quelle donne vittime del falso mago, pur di non far scoprire la verità, reagirono invece scagliandomi contro anche le ira di preti locali, riferendo obiettivi ben diversi del vero scopo che io ho sempre proposto.
Ci fu un bel po’ di rumore per qualche giorno, dalle emittenti locali che i giornali parlarono del Centro Studi Fenomeni Paranormali, seminando curiosità agli utenti ed interrogativi sul vero scopo della presenza del C.S.F.P., ma la fede in Dio e la disciplina ha prevalso su tutto riportando ben presto, la quiete e il riordino nell’associazione.
Il pensiero del C.S.F.P. è il seguente:
- Il digiuno dell’anima è il refrigerio della vita.
- Avere l’abbondanza è come avere il digiuno, non sazia mai, quindi è meglio poco che digiuni.
- Per me è Oggi, per la memoria degli spiriti è Ieri.
- E’ più presente, il passato di un uomo che il presente.
- La mia casa è quella che non ha mura, il conforto degli spiriti rappresentano i mobili che l'arredano.
- Spogliarsi della vita dà a intendere vestirsi dell’anima.
- Non c’è differenza su ciò che fa parte è del nostro mondo e su ciò che è del loro mondo.
- Nulla è più grave che allontanarsi dagli occhi del proprio Angelo custode.
- Distensivo è bagnarsi nelle onde della vita, per poi asciugarsi con il soffice manto della fede per così istendersi tra i raggi delle ali degli Angeli.
- I passi nella vita sono sicuri solo se: per scarpe portiamo le orme degli Angeli.
- Perché sporcare la loro memoria, quando ci accorgiamo che non siamo in grado di mantenere pulita la nostra.
- Sono più precise le linee della vita, che le lancette dell’orologio.
Aiello Vincenza