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La Fascinazione

Le arti Arcane

La Fascinazione

Adesso descriviamo l’altro parallelo - La fascinazione -.
Dunque per affascinare una persona, esclusivamente a scopo di amicizia, occorre: in primo luogo cercare di incrociare lo sguardo docilmente e contemporaneamente proiettare onde magnetiche per comunicarle
 
AMICIZIA: se questi corrisponderà con lo sguardo docile, l’amicizia è già in attesa, potrete iniziare a parlare, iniziando con brevi argomenti sociali generici, e secondo la risposta ricevuta (nel dialogare dovrete attendere analizzare il carattere della persona che volete conquistare),
dovreste immedesimarvi nel suo carattere per amalgamarlo secondo la fascinazione.
Sarebbe assurdo pensare, di voler affascinare una persona che v’è sensibilmente antipatica, sia che si tratti di affari sia che si tratti di amore; questo è il peggiore degli affari.
Infatti, negli affari, occorre soltanto molta pazienza con le persone antipatiche, mentre in amore l’antipatia non è facile demolirla, sarebbe offrire da mangiare a una persona gravemente ammalata di gastrite.
 
Quanti sono nel m mondo, i sacrificati dell’amore forzato?
 
Sono numerosi, certamente più numerosi nei secoli passati, erano e lo sono anche oggi: genitori, nonni, zii e quanti autorizzati dalla legge come tutori di giovani minorenni, sia quelli per diritto di sangue o di parentela, si quelli per diritto di autorità legali, opprimono senza scrupolo l’autorità dei giovani, forzandoli a sposare quella possedente o quella parente per scopi di interesse ereditai.
Un matrimonio, significherebbe per entrambi i coniugi una esistenza istintiva, arida, apatica, amara, senza ideali, senza luce, senza calore, senza spirito vitale.
Le due vittime, sono paragonabili a due ergastolani, entrambi in odio perpetuo.
Dice un antico proverbio: dove non c’è amore c’è odio. Continuando similmente un altro proverbio dice: chi non è con me, è contro di me.
In questi casi strani – paranormali-, avrebbe valore la fascinazione, cioè:
avrebbe esito positivo o negativo?  Rispondiamo: positivo.
L’esperienza personale e numerosissimi personaggi laici ed ecclesiastici di tutti i secoli passati e presenti lo confermano.
Certamente occorrerà del tempo perché la fascinazione possa trionfare, e naturalmente si richiedono delle condizioni positivi, cioè: è necessario che entrambi i coniugi siano degli iniziati in parapsicologia o almeno siano istruiti in predetta scienza- e abbiano reciproca intenzione di mettere in atto il loro fluido magneti simpatico e sforzandosi di demolire completamente l’antipatico negativo fluido magnetico.
Qui è in gioco il psichico e il trascendentale, complesso di tutte le manifestazioni dell’anima, cioè: la suggestione, la fascinazione, l’ipnotismo, il magnetismo terapeutico, la telepatia, la percezione sensoriale, la bi- locazione.
Se le irradiazioni sono emerse giornalmente da entrambi, presto entro l’anno dello sposalizio trionferà l’amore, e la fascinazione canterà la sua vittoria.
Ma se la radiazione fosse emessa da un solo coniuge – logicamente occorrerebbe – maggior tempo, e questi dovrebbe possedere un’ascendente sul coniuge, cioè un fluido più potente o almeno in virtù della iniziazione, o acquisita esperienza.
Continuando dunque, per quando riguarda le citazioni storiche, riguardante le prodigiose inversioni, cioè: invertire l’odio in amore, o fare cambiare indirizzo di natura opposta, potremmo stancare i lettori di tutti i prodigi operati dalla fascinazione in tutti i secoli passati.
Ma per dimostrare una modesta testimonianza basteranno 5 esempi:
 
Nel XVI secolo (1533), Ignazio di lodola rincontrandosi con Francesco Saverio, gli ripeté con maggior fluido, fissandolo negli occhi:
Ho Francesco che ti giova guadagnare se poi perderai l’anima? E che ti nuoce se tu soffrissi un po’ e poi guadagneresti beato eterno?
Questa volta (probabilmente è stata la terza ripetizione), Ignazio lo penetra nel cuore e nell’intelletto, cosicché Francesco volta le spalle a tutte le vanità del mondo e con Ignazio e altri quattro discepoli, inizia a servire il re dei re(L’eterno Padre)
La Fascinazione e la suggestione di Ignazio di Lodola trionfa sempre…a maggior gloria di Dio. E dieci anni dopo, Francesco Saverio riceve l’onore di santo e di taumaturgo per i secoli eterni!.
Nei primi anni del XIX secolo,viveva nella città di Torino, un giovane: Giovanni Bosco che ardeva di zelo per la Divina giustizia e istintivamente cercava di correggere i suoi coetanei con le percosse, mentre stava preparandosi per agire a box, fu afferrato al braccio sinistro da un uomo vestito di nero che, fissandolo gli disse: Giovanni non con le percosse ma con la bontà e con l’esempio dovrai correggere i tuoi amici; quel misterioso sguardo e quelle poche parole che foggiarono di eccelse virtù il giovane G. Bosco.
Nel XX secolo (1931), a Catania un giovane (sedicenne G.E.I. di cui siamo testimoni oculari) si recava al chiosco a comprare una bibita sente che il gestore bestemmiava ininterrottamente e lo ammonisce, nel frattempo si avvicina un signore trentenne vestito di nero, e il gestore dice all’uomo vestito di nero: Signore, questo giovane mi rimprovera perché bestemmio; Cosa è la bestemmia, non è uno sfogo dell’uomo? E quel Signore lo fissò sugli occhi e poi, con un tono di voce severa gli rispose: La bestemmia è dell’uomo deplorevole! E quel signore andò via senza comprare nulla. Il gestore rimase mortificato e umiliato a tal punto da confondersi nel servire quel giovane. Da qual giorno finché visse, non bestemmiò mai più in pubblico e forse anche in famiglia.
Ancora una volta, la fascinazione e la suggestione colpisce fulmineamente e trionfa. Quel giovane sedicenne logicamente ed indirettamente apprese una utilissima lezione che nelle varie occasione viene utilizzata con grande successo anche se in tali individui duri o anormali, occorre un periodo di tempo per convertirli; ma il trionfo è sicuro per chi ha fede.
Il medesimo giovane Sig.G.E.I. odiava il carattere egocentrico di una  simpatica ragazza bruna di intima conoscenza familiare, e siccome voleva fidanzarsi con lei, cercava di incontrarla più spesso possibile per affascinarla e suggestionarla in modo di farla cambiare nel carattere e per poterla amare seriamente, ci vollero circa tre anni per invertirla nel carattere cosicché dall’orgoglio egocentrico è mutata in carattere umile e assai mite.
Come vedete, la fascinazione e la suggestione, operano prodigi di tutte le occasioni della vita.
Un proverbio dice: sbagliando si impara, perché colui che sbaglia riceve direttamente o indirettamente una suggestione mortificante sicché entrambi < l’io > rimangono umiliati per molte ore, ragion per cui, non sbaglia mai più sul medesimo caso. In realtà, la fascinazione e la suggestione sono due doti naturali, le più comuni nell’uomo perché azionate frequentemente, tuttavia queste due doti, potranno essere sfruttate in occasioni interessantissimi…!

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