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Foto di fantasmi tra gli umani






























Fotografie
La maggior parte delle "fotografie di fantasmi" non falsificate sono state scattate da fotografi che ignoravano la presenza di qualcosa di strano sulla pellicola finché essa non veniva sviluppata. Nel 1891, una certa Sybell Corbett fotografò la biblioteca di Combermere Abbey, la dimora di Lord Combermere, morto qualche giorno prima. Quando la fotografia fu sviluppata, si vide chiaramente la figura un po' confusa di un uomo senza gambe seduto sulla sedia preferita da Lord Combermere. Molti restarono convinti che si trattasse proprio del suo fantasma. Altri fecero notare che, dal momento che la lastra era rimasta esposta per un'ora (e in assenza della Corbett), una persona avrebbe avuto tutto il tempo di entrare, di sedersi per pochi secondi e poi di andarsene. In quel caso il risultato sarebbe stato una sagoma un po' confusa come quella della foto.
La facilità di truccare la macchina fotografica e la pellicola è all'origine di molti falsi. Alcuni hanno fatto ancora di più. Negli anni Venti, una donna delle pulizie, Ada Emma Deane, esibì molte foto che dichiarò di soldati morti; sosteneva che le foto erano state scattate presso un monumento ai Caduti, a Londra. Molte delle famiglie dei caduti credettero che si trattasse veramente di foto dei loro cari. Alla fine una agenzia di stampa annunciò che la signora Deane aveva usato fotografie di atleti viventi prese dal suo archivio. La donna aveva ritagliato le facce, ci aveva incollato intorno della bambagia e le aveva poi fotografare, ottendo l'effetto di volti che guardavano giù dalle nuvole.
Pensografia (fotografia del pensiero)
Alcuni ricercatori ritengono che sia possibile "pensare" un'immagine e fissarla su un pezzo di pellicola. Un americano, Ted Serios, ha prodotto molte pensografie negli anni Sessanta. Si metteva a fissare la macchina fotografica; poi, concentrandosi al massimo, cercava di proiettare immagini sulla pellicola. Per produrre le sue pensografie, Serios usava spesso un tubo di cartone che teneva davanti alla macchina fotografica e in cui guardava. Alcuni lo accusarono di nascondere nel tubo piccolissime diapositive che venivano poi fotografate. Uno studioso che si occupò del caso accertò comunque che Serios produceva immagini anche senza l'uso del tubo e che quest'ultimo veniva sempre controllato prima di ogni esperimento. Secondo certi studiosi, le fotografie di fantasmi apparentemente genuine sono solo pensografie proiettate inconsciamente da qualcuno dotato di poteri paranormali.