Menu principale:
Orazioni e non solo
Come proteggersi dal malocchio
Ogni volta che vogliamo proteggerci da un attacco, dobbiamo utilizzare un sistema di difesa proporzionato allo stesso, così se vogliamo proteggere il nostro corpo da proiettili d'arma da fuoco, dovremo trincerarci dietro sacchi di sabbia o, più comodamente, indosseremo un giubbotto antiproiettile. Dovendo, invece, proteggerci da pensieri negativi, come nel caso del malocchio, è ovvio che dovremo utilizzare una protezione che sia dello stesso tipo. Un proiettile reale sarà fermato da una barriera materiale, un proiettile pensato dovrà essere fermato da una barriera psichica. Nella tradizione popolare troviamo un sistema veramente simpatico che insegna come comportasi in caso di malocchio: si deve, per nove giorni consecutivi, inviare un fiore alla persona che ci ha fatto del male. Questo sistema è in fondo un gesto d'amore, ma funziona soltanto se i fiori sono davvero inviati con amicizia. Il più delle volte il malocchio agisce sulla sfera sessuale: ecco perché, secondo una vecchia usanza, toccandosi i genitali si viene protetti dal malocchio. Esistono in proposito vecchie credenze che insegnano il comportamento per difendersi dal malocchio e che assumono il loro potere dalla magia corrispondente o per analogia: ci si preserva dal malocchio inchiodando sulla porta di casa un ferro di cavallo a sette fori; analogamente i fidanzati che temono il malocchio devono tenere in tasca, in un cartoccio, tre grani di sale sino al matrimonio…
L'uomo possiede in se due energie; una positiva e una negativa e decide, usando il suo libero arbitrio, se usare l'una o l'altra. Queste energie sono anche emanate tramite il pensiero, quindi l'uomo può avere verso i suoi simili o verso l'ambiente pensieri positivi e/o negativi. Il pensiero esiste veramente come energia, ed esso è reale su piani più sottili di quello materiale. Sul piano psichico, un pensiero è reale quanto un albero o una casa. Il pensiero è un energia che supera la velocità della luce e non può essere ostacolato da tutto ciò che è materiale. Se l'uomo potesse usarlo a suo piacimento, sarebbe un'arma terribile. Ogni volta che abbiamo pensieri malevoli verso una persona, inviamo energia negativa e quindi le facciamo del male. I nostri pensieri negativi sono energie che ristagnano nei luoghi in cui viviamo. Quando in famiglia marito e moglie litigano e il loro rapporto è teso, in quella casa si percepirà tensione, ansia e nervosismo. Infatti, le persone sensibili, quando entrano in casa, captano queste vibrazioni. Al contrario, in alcuni ambienti si respira una calma ed una serenità che invogliano a frequentare quei luoghi e quelle persone. Ogni volta che pensiamo male di qualcuno, noi facciamo il malocchio.
Perché è utilizzato questo termine e qual è il significato misterioso di questa parola che è l'unione di MALE e di OCCHIO? Tramite gli occhi noi possiamo emanare un'energia che può risultare positiva o negativa. Ecco spiegato il termine malocchio: significa, infatti, che una persona emette dell'energia malefica utilizzando come mezzo gli occhi. Una persona in preda alla collera, o a una crisi di nervi, emana pensieri altamente negativi che, se inviati verso un'altra persona, possono danneggiarla.
Il bene e il male
Esistono due grandi forze su cui si basa la creazione, Yin e Yang Termini utilizzati dalla filosofia cinese, e in particolare dal taoismo, per indicare le due forze metafisiche supreme che, opposte e complementari l'una all'altra, determinano, con il loro alternarsi ciclico, l'origine dell'universo e l'equilibrio vitale: il tempo è, infatti, concepito come un'azione di trasformazione che, segnata dal mutamento d'ogni cosa nel suo opposto, rende visibile la presenza dello yin, energia femminile, oscura e passiva, e dello yang, energia maschile, luminosa e attiva.